Lupi, agnelli, lucertole e cicale. Poi
un pino, un cavaliere, Maluk e il sole: ecco alcuni dei personaggi che
popolano questa raccolta di favole e racconti favolistici, schizzi di
un’immaginazione sospesa tra sogno e realtà. Come la leva
di scambio di antichi binari abbandonati, come le insegne arruginite
dei più remoti bivi di campagna, le vicende raccontate in questo
libro mostrano un’alternativa possibile a ciò che spesso
si crede inevitabile. Perché le storie, la storia, può essere
cambiata. Davvero.
Perché La storia cambiata? Perché se è vero
che la storia si ripete, è vero anche che questa può essere
cambiata. Il corso dello sviluppo umano è un susseguirsi di storie
cambiate, di pietre che diventano utensili, di popoli che si affrancano
dall’oppressione, di Romani e di Sabini, di nemici che si conoscono,
si uniscono e diventano alleati, di odio che diviene tolleranza ed anche,
perché no, amore. Non è un miracolo, è la scintilla
creativa scritta nel DNA della nostra specie, dell’uomo.
dalla Presentazione
Non siamo mendicanti, non vogliamo
la vostra pietà, piuttosto morire di fame, noi vogliamo vendere,
o almeno scambiare la nostra arte con qualche seme o briciola di pane,
la nostra musica vale quanto, se non di più dei vostri sacchi
di grano, è frutto di un duro lavoro...
da Il violino e l’inverno